fbpx

Possibile che per un
matrimonio costi tutto di più?!

Se stai organizzando il tuo matrimonio e hai iniziato a valutare proposte, preventivi e fornitori probabilmente è un pensiero che ti sarà già capitato di fare almeno una volta, del resto in fin dei conti stai solo cercando un vestito, qualche mazzo di fiori, qualcuno che metta un pò di musica…

Sbagliato!!

Quelli elencati sopra, la prestazione, l’oggetto in sé, l’esibizione, sono elementi che vengono venduti da tutti sia professionisti del settore wedding che non, in altre parole sono solo l’ultima di una lunga serie di fasi, la più visibile certo ma da sola non determina il reale valore del servizio!


Questo 2020 ha più che mai confermato che aspetti spesso sottovalutati come comunicazione, disponibilità, consulenza, problem solving e garanzie, sono i parametri più importanti su cui basare la scelta e giustificano il costo aggiungendo un valore inestimabile al servizio!

Potrei scrivere un libro riguardo ai racconti di spose che hanno scoperto a poche settimane dall’evento di essere senza fornitore perché la persona a cui si erano affidate ha trovato un altro lavoro e non poteva più essere disponibile oppure di professionisti che dopo l’ingaggio spariscono fino a qualche giorno prima delle nozze evitando qualsiasi comunicazione e quasi seccati se vengono contattati.
Del resto non mi credereste se vi dicessi il numero di messaggi, chiamate e mail che arrivano ogni anno in agosto da coppie disperate perché il musicista o il coretto della parrocchia si è tirato indietro all’ultimo.

Gli imprevisti succedono ci mancherebbe, nessuno è infallibile ma di fronte al problema un professionista del settore deve fare tutto ciò che è in suo potere per risolvere la situazione!
Ricordo che una sera mi trovavo in un pub sotto casa per una birra e un pò di musica e ad un tratto si sente un botto e la musica si interrompe di colpo: il mixer si è “bruciato”. La reazione dei musicisti? Il chitarrista come se nulla fosse ripone la chitarra nella custodia, fa un cenno al barista ed esce ad accendersi una sigaretta. 
Mi viene ancora da ridere: se di fronte a un problema facessi una cosa del genere durante un matrimonio credo che mi ritroverei addosso come minimo sposi, genitori degli sposi e testimoni.
 
Si tratta solo di una serie di esempi certo, ma quel giorno non ci sarà spazio per gli errori: non ci sarà una seconda entrata della sposa, un secondo taglio della torta, e indossare camicia e cravatta per l’occasione non risolverà certo la differenza tra fornitori generici ed esperti nel settore wedding!

Come valutare il fornitore che hai di fronte?

  1. Recensioni e feedback: ovviamente è lo step più scontato e veloce ma è un buon modo per iniziare. Non parliamo di stelline o voti che dicono tutto e niente o di “quanto sia bella la voce della cantante” (è piaciuta per forza altrimenti non ci sarebbe la recensione, no?), cerca invece ciò che le coppie hanno scritto per avere informazioni aggiuntive utili: il servizio che hanno scelto, come hanno preparato l’evento, i punti di forza, ecc.
  2. Immagine e comunicazione: prenditi un attimo ed esplora Google, YouTube, Facebook o portali specializzati, se in una manciata di minuti non sei riuscito a trovare nulla o quasi è già un segnale d’allarme. Se invece hai trovato sito, pagina FB o altro spulcia qualche post e le foto pubblicate: se si trovano per lo più scatti in locali o feste di piazza probabilmente si tratta di band o formazioni abituati a suonare in locali e concerti “pubblici” che hanno deciso di tentare e arrotondare con i matrimoni. Attenzione, non parliamo di qualità/capacità (magari i musicisti sono mostruosi) ma come scritto poco sopra probabilmente non saranno in possesso di esperienza, meccanismi e approcci adatti al settore wedding! Magari daranno per scontato qualcosa, magari si metteranno eccessivamente in mostra come se fosse una loro esibizione, oppure semplicemente potrebbero sottovalutare il servizio…
  3. Proposte e struttura: fate caso se alla richiesta dei precisi servizi o a domande sullo staff rimangono vaghi. Probabilmente non hanno un equipe o una formazione stabile e strutturata e aspettano conferme o interesse dei clienti per mettersi poi in contatto con conoscenti e operatori esterni per completare la proposta.
  4. Burocrazia: ahimè chiunque ne farebbe a meno di carte, permessi e scartoffie ma sono necessari per tutelarsi e muoversi con facilità tra gli aspetti più tecnici. Affidarsi a professionisti è fondamentale per non incappare in brutte sorprese: se non sono in grado di dare dettagliate informazioni su SIAE, regole e normative, protocolli in caso di imprevisti o indisposizioni, guide e contenuti di “consulenza” per agevolare e ottimizzare la preparazione, metodi di pagamento e naturalmente fatturazione della prestazione.
 

Ripeto ancora una volta quanto scritto sopra…

 

RICORDA:

TI è PIACIUTA QUESTA STORIES?

dove siamo

Dolo, Venezia (Italia)

349 3447016

whispers.music.planning@gmail.com

CONTATTACI

Matteo Sbrogiò – chitarrista e coordinatore

P. IVA n° 04525140275
Mail: musica.weddingwhispers@gmail.com
Cell: 349 3447016